sábado, 5 de dezembro de 2015

SATANISMO ANCHE NELLA MUSICA

Lo scriba Valdemr
La trappola dell'occulto: Il satanismo anche nella musica
Il caso di gruppi che inseriscono nelle canzoni frasi riconducibili, in modo più o meno palese, ad esoterismo, magia, occultismo. Il ruolo dell’heavy metal: una testimonianza da un video di Aldo Buonaiuto

È ben noto come la musica sia una forma di comunicazione utilizzata non solo per intenti artistici, ma per gli scopi più disparati, nel campo della politica, della pubblicità, della religione e in innumerevoli altri ambiti. Purtroppo, però, questa bellissima espressione dell’uomo può diventare veicolo per comunicare messaggi ad uso e consumo dell’esoterismo, dell’occultismo e del mondo settario. Una parte della musica rock, soprattutto l’heavy metal, ha molti agganci con tali realtà, alcune esplicite e dichiarate, altre più celate, ma comunque più diffuse di quanto si possa immaginare.

Una vasta bibliografia mostra una miriade di gruppi musicali, in ogni parte del mondo, che, utilizzando un particolare linguaggio ed iconografia, inseriscono nelle canzoni frasi riconducibili, in modo più o meno palese, ad esoterismo, magia, occultismo e anche satanismo. Non solo: alcuni dei musicisti in questione si dichiarano apertamente ferventi cultori di tali pratiche diaboliche e i loro brani diventano, nel migliore dei casi, naturali rappresentazioni delle loro esperienze, nel peggiore, un veicolo per propagandare, incoraggiare e diffondere pratiche, riti, scuole di pensiero esoterici.

Alcuni esperti fanno risalire ai Beatles il primo riferimento di esoterismo nella musica moderna. Nella copertina del loro “Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band” del ’67 appare il ritratto dell’occultista inglese Aleister Crowley, padre del satanismo moderno, uno di quei volti «per i quali nutriamo una particolare ammirazione», a detta del batterista Ringo Starr, e uno dei «nostri eroi», secondo Paul McCartney. È poi noto come John Lennon e Yoko Ono fossero coinvolti nello spiritismo e consultassero medium e maghi.

È altrettanto ben documentata la tendenza di molti gruppi musicali di inserire nelle canzoni i cosiddetti messaggi subliminali (da latino “sub limen”, ossia sotto la soglia della coscienza), ossia parole (o immagini) che non vengono percepite in modo palese dall’ascoltatore, ma che in qualche modo restano latenti nella persona. Alcune band, all’interno dei brani, inseriscono frasi che, se ascoltate al contrario, sono in realtà messaggi di tipo satanico o comunque negativo. È il cosiddetto “backward masking”, che tradotto in italiano suona come “mascheramento all’indietro”.

Tali messaggi possono nascondere anche degli inviti al consumo di sostanze stupefacenti. Nei dischi di un famoso gruppo britannico, i Led Zeppelin, compaiono numerosissimi messaggi subliminali. Uno di questi è presente nella melodiosa ed apparentemente innocua ballad “Stairway to Heaven” (“La scala per il paradiso”), dove “I’ve got to live for Satan!” (“Devo vivere per Satana!”) nell’ascolto normale appariva come “And my spirit is crying for leaving” (“E il mio spirito sta piangendo per il partire”).

Nella prima traccia (“One vision”) di un famoso disco dei Queen, guidati da Freddie Mercury, intitolato “A kind of magic”, ci sono messaggi del tipo “One flash, one light, yeah, one god, one vision” (“un bagliore”, “una luce, sì, un dio, una visione”), “one true religion” (“una vera religione”), “visions of one sweet union” (“visioni di una dolce unione”), “it’s a celebration” (“è una celebrazione”), “all through the night” (“per tutta la notte”). E già queste parole, che tutti possono ascoltare perché “in chiaro”, farebbero pensare ad un qualche rito o insegnamento spiccatamente “New Age”. Ma, ascoltando il brano al contrario e velocizzandolo, emerge una frase davvero inquietante: “Oh, my sweet Satan, I’ve seen sabba” (“Oh, mio dolce Satana, ho visto il sabba”).

Un altro legame tra musica rock e mondo dell’esoterismo è rappresentato dallo sciamanesimo. L’esempio più eclatante è quello dei Doors, capitanati dal cantante Jim Morrison, morto nel 1971 e legato a Carlos Castaneda, autore di numerosi libri e fautore dello sciamanesimo. Secondo uno studioso il leader dei Doors «è indubitabilmente colui che più di ogni altro ha cercato di far penetrare la magia sciamanica all’interno del mondo rock»; i suoi concerti «erano una sorta di rappresentazione tribale o di cerimonia sciamanica in cui, dopo aver creato un’atmosfera evocativa, Morrison, come in stato di trance medianico, recitava il ruolo del posseduto mandando letteralmente fuori di testa il suo uditorio».

Nei prossimi appuntamenti approfondiremo altri aspetti nei quali la musica possa essere complice del mondo dell’occulto e in particolare del satanismo, in modo da comprendere meglio quando questa manifestazione della creatività umana trasferisce serenità e voglia di vivere o invece istiga pensieri negativi e a farsi del male. Famiglie, genitori ed educatori stiano in guardia dinanzi a realtà che esercitano una notevole influenza sulle giovani generazioni.

Il video che segue è una testimonianza eloquente di una persona fortemente condizionata dal genere musicale denominato heavy metal.

Fonte:
http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=8942

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